Gli appassionati del tartufo, del suo aroma e del sapore terroso e incantevole che inebria tutti quanti i sensi, sono sicuramente in febbricitante attesa della novantesima edizione della Fiera del Tartufo d’Alba.

Questo evento ha sempre avuto un’attenzione particolare da parte dei media, dal momento che si tratta della principale vetrina di uno dei prodotti più pregiati della nostra gastronomia. Tutto il territorio italiano può vantare una ricca presenza di funghi e tartufi, da fare invidia a qualsiasi altro paese nel mondo, ma in Piemonte (e soprattutto nella zona di Langhe e Monferrato) crescono i leggendari tartufi bianchi che possiamo trovare, se siamo davvero fortunati, solamente nei piatti dell’alta cucina gourmet.

La fiera del tartufo, in questo modo, è un’opportunità per far conoscere le infinite e caratteristiche qualità di questo cibo e condimento. Per dieci settimane, da ottobre a dicembre, la gente può recarsi ad Alba per assistere agli show cooking, partecipare alle cene, visitare gli atelier del gusto e provare esperienze sensoriali accompagnati da veri esperti del settore.

Chef di fama mondiale si esibiscono con talento e maestria, mettendo tutto il loro amore nei piatti che preparano, fieri di poter manipolare uno degli ingredienti più preziosi che esistano.

Fiera Tartufo Alba 90 Edizione

Ad accompagnare i vari momenti e i foodies sparsi per l’antico borgo storico, ci saranno anche rappresentazioni di vario genere, pensate per l’intrattenimento di tutti, grandi e piccini. Tra questi avremo parate medievali, il palio dell’asino, spettacoli e giochi folkloristici legati alla tradizione millenaria della città e di tutta quanta la regione.

Tartufo bianco d’Alba: uno dei prodotti più apprezzati e ricercati in tutto il Mondo

Il suo nome scientifico è Tuber Magnatum Pico e, senza ombra di dubbio, si tratta del migliore tartufo che esista. Ciò che lo rende così prezioso è il suo aroma inconfondibile, diverso da quello di qualsiasi altro esemplare. Ma gioca un ruolo importante anche la sua estrema rarità: non è un prodotto coltivabile ed è estremamente difficile da individuare.

Si distingue da tutti gli altri tartufi anche per altri elementi caratteristici, pieni di fascino e che suscitano una grande attrazione (oltre che un certo languorino):

  • il colore chiaro
  • la bella polpa di colore giallo
  • le sue incredibili proporzioni (può diventare molto, molto grande)
  • il gusto pepato, quasi piccante o speziato

Avere la fortuna di poter assaggiare questo prodotto è un’esperienza unica, che non tantissime persone possono dire di avere provato.